Nadia Piseddu

Vignola

 30 anni

Titolo di studio: Laurea magistrale in ingegneria aerospaziale

Professione: Impiegato

   

Curriculum Vitae

Diplomata nel 2007 presso il liceo scientifico M.Allegretti della mia città, nello stesso anno hanno preso avvio i miei studi presso il Politecnico di Torino.
Con la tesi dal titolo Missioni con flybar di Giove per deviazione di asteroidi ho conseguito la laurea di primo livello in ingegneria aerospaziale.
Ho proseguito poi gli studi ottenendo l'opportunità di svolgere un periodo di tirocinio presso l'ufficio di ricerca e sviluppo in ambito aerodinamico nell'azienda GE Avio Aero, leader mondiale nella progettazione e nella realizzazione di turbine aeronautiche di bassa pressione. Grazie all'attività svolta in sinergia con il Politecnico e GE Avio Aero, ho conseguito la laurea magistrale in ingegneria aerospaziale con la tesi aziendale dal titolo Analisi delle prestazioni aerodinamiche di turbine aeronautiche di bassa pressione.
Dal 2016 ricopro il ruolo di project manager presso un'azienda che si occupa di moulding e packaging, risultando responsabile dell'avvio, della pianificazione, dello svolgimento, del controllo e della chiusura di ciascun progetto a me assegnato, occupandomi di assicurare il rispetto dei costi, dei tempi e della qualità richiesta dal committente.

Dichiarazione di intenti

Grazie ai numerosi sforzi compiuti anche da parte della mia famiglia, ho avuto la fortuna di studiare e credo che questa fortuna debba essere restituita mettendo a disposizione ciò che ho imparato per dare voce a tutti quelli che vorrebbero dire ma, per una ragione o per un'altra, non ne hanno la possibilità.
Per dare voce ai 10 milioni di poveri italiani che, con il susseguirsi di governi disinteressati, hanno visto la loro dignità calpestata da chi avrebbe dovuto difenderli, assicurando loro una casa e un pasto caldo.
Per dare voce a tutti coloro che, come me, credono che la sanità e l'istruzione debbano rimanere pubbliche perché a ciascun individuo deve essere garantito il diritto di accedere alle cure e di sviluppare una coscienza sociale che lo porti a far parte di una comunità convinta che nessuno debba rimanere indietro.
Per dare voce ai tanti giovani disoccupati che sono costretti ad emigrare all'esterno con la speranza di un futuro migliore, lontano dagli affetti più cari.
Per dare voce ai tanti che anno dopo anno hanno visto slittare sempre più avanti l'età pensionabile e agli altri che, a causa di una pensione misera, sono costretti ad una vita di stenti.
Per dare voce a tutti coloro che credono che la politica di mobilità di una nazione debba nascere rispettosa della salute e dell'ambiente.
Per dare voce a tutti quelli che credono che le piccole e medie imprese siano fonte di ricchezza e che la ricerca e lo sviluppo tecnologico siano quel bagaglio indispensabile di conoscenze che permette ad una nazione di migliorare il benessere sociale. Benessere collettivo che è l'unico vero obiettivo che ciascun cittadino eletto deve tenere bene a mente ogni qualvolta gli sia richiesto di prendere una decisione per la sua comunità. 

Esperienze politiche

Candidata alla carica di sindaco nel 2014, ho accettato di partecipare alle elezioni per dare voce al mio gruppo, cittadini che come me non si erano mai occupati prima di politica.
Eletta, ho assunto la carica di vicepresidente del consiglio e da membro della commissione elettorale ho presentato una mozione per la nomina di disoccupati/inoccupati e studenti come scrutatori elettorali.
Ho richiesto l'incremento dell'organico della Polizia Municipale, incremento mai avvenuto a causa di un'amministrazione cieca che non si è accorta dell'escalation di atti di violenza, tra i quali la cosiddetta finta esecuzione in stile ISIS, che mi hanno portato a ricordare che: "[...] ciò che più conta è la coerenza con la quale nelle sedi istituzionali, di ogni grado, debbano venir prese decisioni politiche che mettano in primo piano la sicurezza dei cittadini, attribuendole il valore di diritto primario".
Ho sostenuto l'introduzione di strumenti di partecipazione diretta dei cittadini all'interno dello Statuto: il bilancio partecipato e il referendum senza quorum. Prioritaria importanza è assegnata all'avvio di processi deliberativi popolari che aiutino gli amministratori nel prendere decisioni maggiormente equilibrate che mirino all'equità e alla giustizia sociale.
Ho contrastato lo strapotere delle cooperative rosse dicendo NO all'insediamento di un nuovo maxi centro commerciale su terreno agricolo, dando voce alla maggioranza dei cittadini che protestavano per fermare il progetto. Progetto che, a un anno di distanza, ha provocato una spaccatura irreparabile all'interno della maggioranza e ha costretto parte di questa a dover chiedere l'aiuto delle opposizioni per fermare le azioni dei pochi che non avevano orecchie per sentire il volere dei cittadini. Le dimissioni di massa dal consiglio comunale sono state l'ultimo atto di coerenza portato avanti per fermare un'amministrazione che, rinnegando il suo programma elettorale, aveva tradito il volere dei suoi elettori.

Curriculum attivista

La mia avventura con il MoVimento 5 Stelle ha avuto inizio nel 2012.
Convinta che non fosse giusto che noi giovani fossimo costretti alla cosiddetta fuga di cervelli all'estero, ho in prima battuta affiancato i gruppi pentastellati dei comuni limitrofi nella raccolta firme che avrebbe permesso ai nostri candidati di presentarsi alle elezioni politiche del 2013.
Ritenendo che l'esempio conti molto più di qualunque parola e che non si possa pretendere che qualcosa cambi se non si è i primi che ci si impegna a renderlo possibile, assieme dapprima a Paolo e, poi, a Carlo, ho fondato il gruppo del M5S della mia città, Vignola.
Ogni sabato mattina il nostro ufficio era la piazza. Abbiamo iniziato ad ascoltare ogni cittadino che, spesso in malo modo, si avvicinava a noi. Abbiamo organizzato aperitivi e pizzate pentastellate per conoscerci. Eventi ogni qualvolta ci fosse bisogno del nostro supporto per informare la cittadinanza delle battaglie che avvenivano anche a livello nazionale. Abbiamo raccolto firme per l'abolizione dei vitalizi dei consiglieri della regione ER, incollato manifesti e partecipato agli incontri più importanti che nei mesi si sono svolti. Siamo cresciuti di numero come gruppo, abbiamo aggregato conoscenze.
A Gennaio 2014 ci siamo scontrati per la prima volta con quel muro di gomma che sono le istituzioni, per lo più rappresentate da persone cui nulla importa del bene comune. Abbiamo lanciato un grido per salvare uno dei tratti più beli del Percorso Natura presente nel nostro territorio ottenendo la pubblicazione del video "La natura non aspetta" fin sul blog di Beppe. Dato, però, l'immobilismo mostrato da parte di tutti gli attori che avrebbero potuto modificare il corso degli eventi, improvvisamente ci rendemmo conto che l'unica strada per farci sentire era entrare dentro a quelle stesse istituzioni.
Aveva preso il via il lungo lavoro che ci avrebbe portati ad ottenere la certificazione della prima lista del MoVimento 5 Stelle a Vignola che mi vedeva candidata alla carica di sindaco.