Roberto Fico

Napoli

 44 anni

Titolo di studio: Diploma di Laurea in Scienze della Comunicazione

Professione: Altra professione

   

Curriculum Vitae

Sono nato a Napoli nel 1974. Dopo il diploma al liceo classico Umberto I, mi sono trasferito a Trieste dove mi sono laureato con 110/110 e lode in Scienze della Comunicazione, con indirizzo comunicazione di massa. Ho partecipato al programma di studi Erasmus e ho frequentato per un anno la Facoltà di Scienze sociali di Helsinki, sostenendo esami e lavorando per l'ufficio dedicato agli studenti internazionali. Dopo la laurea ho seguito a Roma un corso per redattori in case editrici e agenzie letterarie. Ho conseguito un master in Knowledge management organizzato dai politecnici di Palermo, Napoli e Milano, durante il quale ho avuto la possibilità di approfondire gli studi sulla gestione e sulla distribuzione del capitale umano e della conoscenza all'interno delle aziende private, delle organizzazioni no-profit e del settore pubblico.

Mi sono occupato principalmente di comunicazione: a Genova per un tour operator, Kuoni Galstaldi Tour Spa, dove ho lavorato per la progettazione della rete intranet aziendale; a Roma ho curato l'ufficio stampa e le relazioni esterne di una società di formazione aziendale, la Fedro Srl. Ho lavorato come redattore per due anni nella sezione umanistica del Gruppo Esselibri - Edizioni Simone. Sono stato impiegato per un anno in un call center di un noto operatore telefonico. Sono stato responsabile della comunicazione, degli eventi e del personale di Acacie Srl, società di ristorazione interna ad un albergo napoletano. Dal 2009 ho deciso di lavorare in proprio, sviluppando progetti nel settore del turismo e del commercio.

Per il Movimento 5 Stelle sono stato candidato alla Presidenza della Regione Campania nel 2010 e a Sindaco di Napoli nel 2011. Nel 2012 sono risultato primo alle parlamentari del Movimento 5 Stelle per la Circoscrizione Campania 1 e nel 2013 eletto alla Camera dei Deputati. A giugno 2013 sono stato eletto Presidente della commissione bicamerale di vigilanza della Rai. 

Dichiarazione di intenti

In questi cinque anni credo di aver dato il massimo ma anche il massimo sembra non essere mai sufficiente perché le emergenze sono infinite e i problemi a cui mettere mano sono tanti e difficili. Ti guardi intorno e sembra che sia impossibile trovare il bandolo della matassa e allora comprendi sulla tua pelle che solo il lavoro caparbio, umile e in collaborazione con tutte le persone di buona volontà può portare a dei risultati importanti ed infatti così è stato. Il parlamento spesso porta a dei ragionamenti legati al momento e di conseguenza si diventa un po' miopi, invece bisogna sempre mantenere accesa la capacita di avere la visone di ciò che si vuole costruire perché in ogni atto del presente si traccia la strada del futuro. E nella visione si trova la forza quotidiana per costruire il presente. Ed è quello che continuerò a fare da dentro o da fuori il parlamento. Grazie a tutti. 

Esperienze politiche

Nel 2013 sono stato eletto alla Camera dei Deputati: il mio primo mandato come portavoce del Movimento 5 Stelle.

Il 6 giugno dello stesso anno sono stato eletto Presidente della Commissione per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, nota anche come Commissione di Vigilanza Rai. Come primo atto ho rinunciato totalmente all'indennità di funzione cui avrei avuto diritto come Presidente (26.712,00 euro l'anno, 133.560,00 euro per 5 anni) e all'auto blu.
Con la mia presidenza sono state introdotte alcune importanti novità nel funzionamento della Commissione: tutte le audizioni sono state trasmesse in streaming dando così la possibilità ai cittadini di seguire i lavori; gli atti della Commissione sono stati resi consultabili nella nuova sezione dedicata alla Vigilanza Rai sul sito Parlamento.it; le spese di funzionamento della bicamerale sono state drasticamente ridotte, così come non è stato speso un euro delle risorse destinate alla rappresentanza della Presidenza; il lavoro dei commissari è stato agevolato grazie a una più ampia condivisione di documenti e informazioni; abbiamo stabilito tempi certi (max 15 giorni) per le risposte che la Rai deve fornire ai quesiti inviati dai parlamentari. Abbiamo lavorato in più direzioni perché la Rai facesse ulteriori passi verso una maggiore trasparenza. Per la prima volta nella storia della tv pubblica sono stati forniti alla Commissione una serie di documenti riguardanti l'organizzazione e la gestione dell'azienda come l'albo dei fornitori, mai reso pubblico in 40 anni, e il piano industriale. In questo modo è stato possibile accendere un faro sul funzionamento della concessionaria pubblica e sull'utilizzo delle risorse.
Tra le risoluzioni della Commissione ricordo quella per risolvere i conflitti di interessi in capo agli agenti di artisti e conduttori, approvata all'unanimità.
Come deputato ho depositato una proposta di legge di riforma della governance Rai, di cui uno dei punti è confluito nella legge approvata poi in Parlamento, il Piano per la trasparenza aziendale. Grazie all'attuazione di questo Piano la Rai ha dovuto rendere pubbliche le retribuzioni delle figure apicali del management, delle direzioni editoriali e delle testate giornalistiche.

Curriculum attivista

Il 18 luglio 2005 ho fondato il Meetup Amici di Beppe Grillo Napoli, uno dei primi a nascere in Italia dopo l'appello di Beppe sul blog. Sono stato l'organizzer fino al 2012. Quello di Napoli è diventato in breve tempo non solo il meetup italiano con il maggio numero di iscritti, ma anche un laboratorio straordinario di partecipazione, informazione, approfondimento di tematiche di interesse collettivo. Attraverso riunioni, confronti, iniziative varie, abbiamo portato avanti battaglie importanti su diversi temi: dall'acqua pubblica al ciclo dei rifiuti, dalla tutela dell'ambiente all'informazione alla sensibilizzazione sul problema dello sversamento illecito dei rifiuti tossici in Campania. Un lavoro costruito in rete insieme a tantissimi cittadini, comitati, associazioni, con l'obiettivo di migliorare le condizioni del nostro territorio e della nostra comunità. L'associazione "Senza Confini" mi ha conferito un riconoscimento per aver contribuito alla "costruzione di una cultura della partecipazione e della cooperazione", nell'ambito del primo laboratorio internazionale per lo sviluppo e la cooperazione sul Web del 2007. Sono convinto che la partecipazione dei cittadini alle decisioni che riguardano la collettività sia vitale per la salute della democrazia. In questo senso il mio impegno non terminerà mai e per questo sento mio il progetto del Movimento 5 Stelle, che fa della democrazia diretta uno dei suoi fari. Il futuro è tracciato.