Virginia Raggi

Roma

 41 anni

Titolo di studio: Laurea in Giurisprudenza

Professione: Libero professionista

  

Curriculum Vitae

Studi ed esperienze lavorative
sino al 2013 - ha svolto a tempo pieno la professione di avvocato collaborando presso l’Università degli Studi di Roma "Foro Italico"
2007 - Nominata Cultore della Materia presso l'Università degli Studi di Roma "Foro Italico"
2006 - Abilitazione alla professione di Avvocato presso il Foro di Roma
2003 - Laurea con lode in Giurisprudenza - Università di Roma Tre
1997 - Maturità scientifica 55/60 - Liceo scientifico Newton
Durante gli studi universitari ho fatto lavoretti vari (baby-sitter, cameriera, ecc.) e ho svolto attività di volontariato all'interno di alcuni canili municipali di Roma (Casa Luca, Muratella e Porta Portese) dove, oltre alle attività consuete, sono stata inserita in un progetto per l'affiancamento dei minorenni durante il periodo di "sospensione della pena con messa alla prova".
Ho pubblicato alcuni articoli e note a sentenza sulla rivista "Diritto dell'Informazione e dell'Informatica" sui temi del format, del messaggio pubblicitario autoprodotto, del software open-source, del filtering, ecc.
Viaggi, hobby e sport
Sin da quando ero piccola i miei illuminati genitori mi hanno iscritto al CISV (Children International Summer Villages) un'organizzazione internazionale che si pone l'ambizioso obiettivo di promuovere la pace nel mondo attraverso la conoscenza diretta degli "altri" all’interno di villaggi o mediante scambi interculturali.
Da adulta ho viaggiato un po’ meno all’estero e ho cercato di scoprire di più l’Italia.
Amo leggere, camminare ovunque ma soprattutto in montagna, andare a teatro, al cinema e a vedere mostre (vorrei farlo più spesso in realtà), passare tempo con mio figlio a giocare e inventare cose.
Ho nuotato per buona parte della mia vita, ho fatto equitazione, ginnastica ritmica, ho praticato sci e attività subacquea e, qualche anno fa, avevo iniziato a fare windsurf. Al momento ho rallentato molto l’attività sportiva perché, purtroppo, non riesco a ritagliare uno spazio fisso per me.

Dichiarazione di intenti

Sono fermamente convinta che ogni buon governo debba riportare al centro delle scelte politiche il rispetto del cittadino, delle leggi e dell’ambiente. Queste sono le radici della filosofia del M5S. Privilegiare scelte a basso impatto ambientale e ad alto tasso di socialità consente di immaginare una nuova idea di città:

  • una mobilità pubblica efficiente e capillare, che invogli i cittadini ad abbandonare il mezzo privato e rappresenti un modo più ecologico di muoversi e, allo stesso tempo, una “piazza” mutevole dove incontrare nuove persone;
  • un ciclo dei rifiuti sano, che elimini sin dalla fonte l’impiego di scarti non riutilizzabili e privilegi i centri di raccolta dove recuperare oggetti giunti al termine del loro ciclo di vita, destinandoli a nuove funzioni; quanto inquinamento eliminato e quanti posti di lavoro in più?
  • la creazione e la cura delle aree verdi che, oltre a combattere il degrado, diventino nuovi luoghi di incontro che, a causa di folli scelte urbanistiche, sono scomparse dai nuovi quartieri;
  • una scuola pubblica che accolga con amore e rispetto i bambini, che non effettui tagli sugli strumenti didattici e sulle maestre, contribuendo a renderli adulti consapevoli e autonomi
  • politiche sociali non clientelari e non assistenziali, che aiutino tutti gli individui a sviluppare la loro identità e a contribuire, ciascuno secondo le proprie possibilità, al miglioramento della società;
e potrei continuare a lungo.
Dopo anni di politiche distruttive del tessuto economico, sociale e urbano, queste scelte non sono più rinviabili. E le ignobili vicende di Mafia Capitale dimostrano che nessuno dei partiti che sino ad oggi ha governato la nostra città può più arrogarsi il diritto di tentare nuovamente. Occorre coraggio e determinazione per spezzare quei legami mortali tra cattiva politica e sporchi affaristi e avviare Roma verso una nuova direzione. Occorre un’amministrazione a 5 stelle per fare ciò che nessun altro ha il coraggio e la libertà di poter fare.

Esperienze politiche

La mia prima ed unica esperienza politica è stata con il M5S, cui sono approdata dopo la nascita di mio figlio.< Nei primi mesi della sua vita ho iniziato a girare per le strade del quartiere alla periferia nord di Roma, Ottavia, nel quale mi ero trasferita provenendo dall’Appio Latino. Solo allora mi sono accorta delle reali condizioni della zona e ricordo bene, con assoluta chiarezza, il momento in cui ho sentito forte la necessità di impegnarmi per rendere quel quartiere più curato e vivibile per mio figlio.
Sono entrata, quindi, in un comitato di quartiere che si è subito scontrato con politici di turno i quali formulavano l’immancabile domanda: “ma a voi, chi vi manda? con chi state?”.
Indignata e schifata, ho visto nel M5S l'unico modo per cambiare in modo democratico questa società riportando il bene comune e l’interesse dei cittadini al centro delle scelte politiche.
Alla prima riunione del MoVimento 5 Stelle di Roma, nato dalla fusione di precedenti Meetup territoriali, io e mio marito eravamo lì: insieme ad un altro attivista abbiamo creato l’attuale gruppo del Municipio XIV (allora ancora Municipio XIX) che, nel 2013, è riuscito a far entrare due portavoce all’interno del Consiglio Municipale.
Nel frattempo, sono entrata come portavoce in Campidoglio e per due anni mi sono battuta insieme ai miei colleghi e agli attivisti per informare il più possibile i cittadini di quanto accadeva all’interno delle “segrete stanze”, per farli partecipare e, sopratutto, per trasformare le loro richieste (compatibili con i principi del M5S) in atti concreti, senza mai chiedere loro “a te, chi ti manda?”.

Curriculum attivista

Come per tutti gli attivisti, il mio pane quotidiano era rappresentato dagli infopoint, dalle riunioni, dalle pulizie nei parchi e da numerose occasioni di scambio e confronto con gli altri cittadini.
Coinvolgere le altre persone all’interno di un grande progetto di partecipazione e attivismo civico, mostrando loro l’importanza di mettersi in gioco in prima persona per ciò in cui credevano, è stato un modo per crescere insieme, per costruire una comunità attiva nel territorio dove abito.
Spesso, durante gli incontri settimanali con i cittadini, ripetevamo loro che “non eravamo uno sportello per risolvere i problemi”, anche perché di bacchette magiche non ne avevamo, e li invitavamo a trovare insieme una soluzione che potesse aiutarli. Abbiamo cercato di mettere subito in chiaro che il concetto di “delega” ad altri non funzionava: questo ha, chiaramente, allontanato alcuni ma ha avvicinato tanti altri.
Da quando sono diventata portavoce in Campidoglio, oltre alle attività sul territorio, ho iniziato a lavorare nelle Commissioni e in Aula consiliare leggendo, emendando atti, scrivendo mozioni, interrogazioni, richieste di accesso e proposte di delibera: in pratica, ho provato a trasformare in atti politici e impegni quelle idee che prima erano “solo” nella nostra testa.
In questi due anni ho approfondito soprattutto le tematiche inerenti la scuola, le politiche sociali e la cultura, il sistema delle società partecipate, l’implementazione dei sistemi di partecipazione democratica e ho collaborato, seppure in piccola in parte, con la Commissione Revisione della Spesa.