Applicazione dei criteri utili per la messa in sicurezza delle strutture e manufatti esistenti presenti su tutto il territorio nazionale.

Messa in sicurezza degli edifici e manufatti esistenti sotto l'aspetto strutturale.

Proponente:
Augusto Cornicchia
Sesto San Giovanni

 50 anni
Professione: Dipendente pubblico
Titolo di studio: geometra
Obiettivo:
In materia di prevenzione dai crolli dovuti per lo più da cause naturali quali i bradisismi, movimenti tellurici ecc, è opportuno dotare obbligatoriamente ogni edificio, struttura e manufatto esistente su tutto il territorio nazionale di certificato di idoneità statica.
Descrizione:
Al pari dei decreti legislativi che hanno a livello regionale perfezionato i criteri di contenimento energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili in materia di risparmio energetico, è opportuno sviluppare una proposta di legge che porti a riconsiderare ogni corpo di fabbrica (patrimonio edilizio presente su tutto il territorio nazionale) sotto l'aspetto della propria staticità a prevenzione di rischi di crolli, dissesti statici dovuti anche da cause naturali quali scosse telluriche. A seguito di una analisi delle tipologie edilizie esistenti a partire da prima del 1918 ad oggi emerge che queste necessitano di interventi di adeguamento strutturale. L'approccio nei confronti di questo tema nelle procedure edilizie a livello locale non pone pienamente l'attenzione verso questo tema, anche se è obbligatorio un collaudo statico ogni volta che si interviene con una modifica sulle parti strutturali. Spesso infatti l'intervento edilizio che riguarda una porzione di fabbricato non tiene in considerazione tutto il corpo di fabbrica a cui è legato strutturalmente. Ciò provoca un'alterazione delle spinte che il progetto originario aveva calcolato. La realizzazione di una scala di sicurezza statica per ogni edificio innesca anche qui' un sistema di valorizzazione dell'edificio, imponendo però a quelli con staticità a rischio l'obbligo di consolidamento statico. La presente proposta disciplina in particolare: - i criteri generali per la certificazione statica degli edifici; - i criteri per garantire la qualificazione e l'indipendenza degli esperti incaricati della certificazione statica e delle ispezioni delle strutture; - la raccolta delle informazioni e delle esperienze, delle elaborazioni e degli studi necessari; Lo Stato, le regioni e le province autonome, avvalendosi di meccanismi di raccordo e cooperazione,predispongono programmi, interventi e strumenti volti, nel rispetto dei principi di semplificazione e di coerenza normativa.
Stato della legislazione:
il tema dell’idoneità statica ha una base giuridica che risale al 1985 (l. 47/1985) ed è spesso richiamata da vari regolamenti locali e comunque le principali normative seguite nelle verifiche sono: • D.M. 14-01-2008: “Nuove norme tecniche per le costruzioni”. • Circolare 2 febbraio 2009 n. 617 “Istruzioni per l'applicazione delle 'Norme Tecniche delle Costruzioni' di cui al D.M. 14 gennaio 2008”. • D.M. 09-01-1996: “Norme tecniche per il calcolo, l’esecuzione ed il collaudo delle strutture in cemento armato, normale e precompresso e per le strutture metalliche”. • D.M. 15-05-1985: “Accertamenti e norme tecniche per la certificazione di idoneità statica delle costruzioni abusive”. • Legge 47/85: “Norme in materia di controllo dell’attività urbanisticoedilizia. Sanzioni amministrative e penali.
Comparazione:
La principale differenza tra Giappone e Italia sta nella tipologia edilizia: nell’arcipelago tutto è antisismico e le strutture - residenziali e non - vengono rinnovate dopo poche decine di anni, tanto che il valore immobiliare è concentrato sul terreno e non su quello che ci viene costruito sopra. Quello che comunque stupirebbe i giapponesi (e non solo) come inconcepibile è che in zone ad alto rischio sismico possano esserci alberghi o altri edifici di pubblico servizio non costruiti con criteri antisismici. Scuole, palazzi, centri turistici per stranieri, di fatto tutti gli enti governativi giapponesi hanno la prevenzione dei terremoti come fondamenta della vita sociale giapponese.Manuale e documentazione viene aggiunta e spiegata ovunque perfino nei ryokan tradizionali.Questo manuale eccelle nella semplicità e completezza ed è stato copiato in Canada, Usa, e paesi scandinavi come esempio di eccellenza organizzativa.Se provate ad andare in una agenzia immobiliare giapponese per appartamenti in palazzina vi accorgerete che esiste una sezione di vendita (obbligatoria per legge) che spiega gli accorgimenti antisismici obbligatori che equipaggiano il palazzo.Da qualche anno per esempio alcuni palazzi basano i pilastri portanti su sfere i cemento all’interno di cilindri di cemento, che in caso di terremoto fanno muovere il palazzo in movimenti circolari i quali spezzano l’urto del terremoto.La lista delle progettazioni antisismiche giapponesi meriterebbero un libro a parte piu che un post, come i tubi gas centrali e quelli elettrici con innesti e connessioni futuribilmente antisismiche
Esperienza:
In qualità di geometra abilitato ho maturato nell'arco della mia esperienza professionale sia nel pubblico che nel privato, una sufficiente esperienza sulle procedure edilizie. Soprattutto in materia di certificazione energetica ho notato il valido apporto che la disciplina ha dato nel far maturare una cultura energetica che inizialmente era povera. Al pari di questa anche quella strutturale a mio parere potrebbe maturare una coscienza sulla sicurezza strutturale che oggi manca. Saluti geometra augusto cornicchia.