ASSICURAZIONE E INCIDENTI STRADALI - RISARCIMENTO CONGRUO PER DANNI MATERIALI

risarcimento danni materiali per mezzi stradali assicurati

Proponente:
Leonardo Vecchi
PIACENZA

 44 anni
Professione: Insegnante
Titolo di studio: diploma arti applicate
Pagine personali
Obiettivo:
La proposta punta a ristabilire un principio di buon senso e di logica, secondo il quale, ogni assicurato ha naturalmente diritto, se coinvolto in un sinistro senza colpa, alla riparazione del mezzo sinistrato, quale che siano l'entità del danno e l'età del mezzo.
Descrizione:
Da qualche anno, le compagnie assicuratrici, quando devono risarcire un danno materiale nell'ambito di un sinistro senza colpa, applicano un criterio del tutto iniquo, rimborsando al massimo un importo pari al cosiddetto valore commerciale del veicolo, come contemplato da apposite tabelle. Indipendentemente dalle condizioni del mezzo sinistrato, se questo ha 10 anni o più, il suo valore è stimato in circa 1000 euro. Questo significa che solo i possessori di auto recenti hanno la garanzia della riparazione. Chi invece, per necessità o per scelta, va in giro con auto datate, anche se in perfette condizioni, subendo un sinistro che causa danni in misura non lieve, deve rassegnarsi alla demolizione del mezzo, intascando un'elemosina, e deve acquistare un'altra auto. Va ripristinato un principio molto semplice e chiaro. Quando io assicuro la mia auto, in caso di sinistro senza colpa, ho diritto a riavere la stessa auto alle stesse identiche condizioni in cui l'auto si trovava prima del sinistro. Se poi le spettabili compagnie di assicurazione vogliono prevedere premi ridotti per chi sia disposto a rinunciare a questo diritto, lo dichiarino e sottopongano, in maniera esplicita e trasparente, l'opzione ai clienti interessati a pagare meno, assumendosi un rischio.
Stato della legislazione:
Attualmente, la pratica in vigore, cioè quella praticata dai liquidatori delle assicurazioni, tiene unicamente conto delle tabelle Eurotax, le quali riportano il presunto valore commerciale, oltre al quale non viene risarcito il danno. Chi vuole riparare il mezzo anche in presenza di danni che superano il valore riportato in tabella, deve farlo di tasca sua. Casomai può rivolgersi ad un legale e cercare di ottenere un risarcimento più congruo. Se ci riesce. Questa pratica è del tutto iniqua, in quanto: - l'importo della polizza non tiene minimamente conto del valore massimo di risarcimento, che, per i possessori di auto datate è irrisorio, spesso inferiore al premio annuo. Vi è quindi una sporoporzione molto evidente tra premio e risarcimento - regole di questo tipo disincentivano la conservazione dei mezzi e incoraggiano scelte consumistiche - le tabelle Eurotax di riferimento per il calcolo del valore del mezzo sono evidentemente faziose e non realistiche. Se vuoi comprare un'auto usata al prezzo riportato in queste tabelle, nessuno ti vende niente - poiché in molti casi l'assicurato fà causa all'assicurazione, i tribunali si sobbarcano di una mole di lavoro giudiziario che potrebbe essere risparmiato con l'approvazione di un congruo provvedimento Per l'ottenimento dell'obiettivo della proposta occorre una legge chiara e semplice che impedisca alle compagnie di procedere col metodo di calcolo in uso, del tutto svantaggioso per gli automobilisti, i quali risultano essere quasi totalmente privi di tutela. Il metodo in uso è, ovviamente, molto conveniente alle compagnie.
Comparazione:
Non sono a conoscenza delle modalità in uso in altri paesi.
Esperienza:
La mia proposta nasce da un'esperienza vissuta recentemente. Sono stato tamponato violentemente ed ho dovuto buttare via l'auto perché secondo l'assicurazione valeva 1000 euro (incluso l'impianto a metano installato) e il danno era stimato in 4000/6000 euro. Di fatto, sul mercato dell'usato, la stessa auto in condizioni mediocri non era disponibile a meno di 2500 euro.