Definizione dello standard di assistenza infermieristica nelle degenze ospedaliere

Definire il rapporto Infermieri/pazienti nelle degenze ospedaliere

Proponente:
Gabriele Cataldi
Lariano

 39 anni
Professione: Altra professione
Obiettivo:
Ridurre gli eventi avversi causati da scarsità di personale infermieristico
Descrizione:
La proposta di legge si basa sugli studi scientifici più recenti in ambito di gestione del rischio clinico presentati a livello internazionale che nazionale. In Italia esiste il DM del 5 Marzo 2003 che da delle indicazioni precise. Attraverso questa legge si vuole definire lo standard del rapporto infermieri/pazienti per definire il numero minimo di infermieri che per legge deve essere assunto in un determinato reparto di degenza allo scopo di ridurre al minimo il rischio clinico per il paziente (e per l'Infermiere), le inefficienze create dalla carenza cronica di infermieri, il costo sociale oltre che economico legato agli errori.
Stato della legislazione:
Abbandonato il concetto di pianta organica predefinita, la legislazione fissa l'obbligo di definire il fabbisogno di personale attraverso la rilevazione del carico di lavoro. Nella realtà quello che tuttora prevale è la necessità di contenere i costi, e per questo, invece che la rilevazione dei carichi di lavoro, sono utilizzati indicatori ricavati da percorsi di negoziazione basati sulle vecchie norme. Questi indicatori però non tengono minimamente in considerazione le norme sulla gestione del rischio clinico risk management) e il miglioramento continuo della qualità (MCQ) delle prestazioni. E' dunque necessario normare a livello nazionale il calcolo del fabbisogno infermieristico non su base del costo ma in base ai rischi che corre innanzitutto il paziente e non ultimo l'infermiere. Attualmente, inoltre, solo alcune regioni hanno delle normative (molto generiche) attraverso cui si definisce il numero minimo di infermieri per reparto ma c'è bisogno di una legge NAZIONALE chiara!, che preceda multe o galera per gli amministratori che non la rispettano.
Comparazione:
http://www.nursind.it/nursind2/modules/article/view.article.php?134 In California è stata creata una proposta di legge che è stata condivisa nel resto degli USA, creata proprio attraverso quelle che sono le indicazioni fornite dagli studi condotti per ridurre il rischio clinico (indicazioni scientifiche internazionali), in quanto quello che interessa ad un paziente che si ricovera è di correre meno rischi possibili: in effetti Infermieri e Medici, e tutti gli operatori sanitari, questo hanno a cuore, non i discorsi meramente economici che hanno fatto solo in modo di ingrassare le solite galline e lasciato briciole per i costi reali della sanità! Lo standard californiano è uno dei migliori e potremmo prenderlo in seria considerazione!!! Anzi, vi consiglio di non scendere al di sotto di questo standard in quanto è uno standard minimo che io stesso ho potuto esaminare nella mia esperienza professionale.
Esperienza:
La mia esperienza da Infermiere è ampia. Nelle unità di degenza (reparti) la carenza di personale infermieristico ha raggiunto livelli scandalosi, mai raggiunti prima, che sono insufficienti addirittura per raggiungere i cosiddetti LEA (livelli essenziali di assistenza). Questo perché il numero di infermieri/pazienti viene calcolato in base alla disponibilità economica delle regioni, oltre che degli ospedali (privati) e non viene calcolato in base alla complessità assistenziale, in base alle indicazioni del DM 5 Marzo 2003 o in base al MCQ. Questa è la causa principale delle inefficienze e degli scandali che si registrano in sanità!!!!