educazione sradale

Introduzione della disciplina di educazione stradale, sin dall'attività pre-scolare nelle scuole .

Proponente:
carlo teri
Trecastagni

 63 anni
Professione: Dipendente pubblico
Titolo di studio: laurea
Obiettivo:
Lo scopo della legge è chiaramente rivolta ad informare e rendere edotti sin dai primi di scuola la cittadinanza scolastica con vari gradi di apprendimento ai vari pericoli della strada in considerazione dei numerosi mezzi che costellano le nostre strade e l'incidenza altissima dei morti -
Descrizione:
La proposta tende ad inserirela la materia come disciplina prioritaria con criteri rigidi d'istruzione tale da implementari agli studenti una chiara e determinata consapevolezza ma anche l'impulso per un impegno profuso di studio da associare anche ad un bagaglio d'istruzione afferente l'educazione civica del nostro ordinamento
Stato della legislazione:
Lo stato della legislazione riguarda solo il vigente codice della strada che viene studiato solo nelle scuole guide , per dare una preparazione tecnica ,ma non adeguata azione di responsabilità, consapevolezza e prevenzione se inserita nell'attività di studio sin dai primi anni didattici .
Comparazione:
Il Piano risponde al dettato legislativo nazionale e si inserisce nel più ampio contesto europeo, accogliendo, in particolare, gli obiettivi e gli indirizzi della Commissione Europea definiti negli “Orientamenti programmatici della CE sulla sicurezza stradale”-Già la Commissione europea, nell’ambito del programma di azione europea per la sicurezza stradale 2003-2010, indicava tra gli obiettivi strategici per affrontare il fenomeno dell’incidentalità stradale – che colpisce in maniera prevalente i giovani di età compresa tra i 15 ed i 24 anni per un totale approssimativo di 7000 morti l’anno – la realizzazione di campagne di educazione e di sensibi- lizzazione, rivolte in particolare ai giovani conducenti- In questo contesto il Ministero della Pubblica Istruzione ha il compito istitu- zionale di porre in essere iniziative idonee a diffondere tra gli studenti italiani la cultura della sicurezza stradale nell’ambito di una più generale diffusione della cultura della legalità. Se tali principi vanno affrontati, non solo con corsi formativi integrativi e sussidiari dallo studente ma anche con il timore di prendere un brutto voto trattandosi di materia essenziale e prioritaria da introdurre in ogni grado d'istruzione alla pari ad esempio dell'italiano e del latino o della matematica le finalità virtuose all'insegna della sicurezza potrebbero essere raggiunte nel giro anche di un periodo a breve termine-
Esperienza:
già indicata in altra proposta di legge RESPINTA .