Istituzione dei Centri di Soggiorno e Cura (CSC) per Disabili SFD e SLP

Recupero morale e sociale dei disabili abbandonati a loro stessi privi di legami parentali

Proponente:
Fabio Ceteroni
Roma

 60 anni
Professione: Impiegato
Titolo di studio: Diploma di Maturita Professionale
Obiettivo:
Creare dei centri dove il cittadino, afflitto da patologie psichiatriche in essere, possa ricevere cure specifiche, ma in un contesto di habitat che gli permetta di avere una propria privacy, seppure con sistema di controlli, evitando il verificarsi di pericoli.
Descrizione:
La creazione di 'case di accoglienza per adulti disabili psichiatrici, (soli al mondo e/o senza legami parentali) che possano vivere in 'condomini' accuditi ed assistiti sul profilo medico/psichiatrico. La presenza di 'coppie' sarà compito dello staff medico decidere se permetterne la convivenza nella struttura. La struttura concepita quale evoluzione, sanitaria, del Social Housing,chi ha riconosciuta la propria disabilità,avrà diritto alla propria stanza, con bagno, aderendo però alla programmazione di attività sia di gruppo che di sostegno medico. I soggetti che chiederanno l'accesso 'al programma', usufruiranno dei servizi comuni: mensa e lavanderia, incluso cambio lenzuola e da toilette con dotazione dell'indispensabile igiene personale. Ogni ospite, sarà dotato di una chiave elettronica personale con foto, con cui accedere alla struttura, perché saranno liberi di muoversi all'esterno, purché garantiscano la partecipazione alle attività/terapie sanitarie. I medici che presteranno la loro opera all'interno saranno inquadrati quali medici di famiglia, con obbligatorietà di assistenza al mattino riservata agli ospiti CSC, al pomeriggio potranno a seconda della loro qualifica esercitare presso lo studio allestito, servizi anche all'esterno, per cittadini residenti nella zona di 'presenza' del Centro. La dislocazione dei Centri verrà valutata affinché, non faccia subire impatto negativo nel territorio di sede, ma che possa interagire proficuamente con iniziative a sostegno di minori/adulti afflitti da problematiche psichiatriche. La presenza degli operatori necessaria ma ridotta al minimo. La Mensa offerta secondo programmi alimentari coadiuvati con lo staff Medico. Per i Centri più grandi possibilità di servizio 'Pensione' per famiglie a basso reddito con minore o adulto congiunto disabile. In questo caso sarebbero allestite delle 'suite' concepite ad hoc. Tale opportunità nasce dalla caratteristica primaria che la CSC sia priva di barriere architettoniche.
Stato della legislazione:
Legge 180 - Basaglia
Comparazione:
Non mi sono note, o sono applicazioni di norme e regolamenti sul modello della nostra 180, o iniziative locali e territoriali. Risulta che in Europa i cittadini afflitti da problematiche psichiatriche siano 165 mlioni, e solo i 2/(3 ricevono qualche forma di cura. In Italia diventano 'clochard' per usare un termine romantico, provocando il rifiuto della cittadinanza normodotata, e reazioni 'organizzate' per produrne l'allontanamento quando sono di un qualche disturbo. La 'breve illustrazione', non ha preso in esame la componente della disabilità ospitata in Case Famiglia o centri di cura psichiatrici, ma vuole tenere a buon conto, la possibilità di 'togliere' dalla strada e dal conseguente degrado chi da 'clochard' ci vive iu che altro per colpa delle patologie di cui afflitto/a
Esperienza:
Ex supplente di sostegno, ex Docente Formatore e progettista di corsi tra cui la figura dell'Operatore nell'Handicap, creata molto prima della figura approssimativa dell'assistente dei disabili, promotore di iniziative per l'integrazione degli allievi disabili nella scuola media. Due anni di lotte e centinaia di euro spesi in raccomandate, email pec, a tutte le autorità dicesi preposte per risolvere in modo adeguatamente umano per un disabile psichiatrico solo al mondo (schizofrenico con manie di persecuzione e ritardato mentale), cresciuto in orfanotrofi cattolici. Con esperienze nel primo dei due che lo ospitarono, che lascio immaginare ai lettori.