Lotta al lavoro nero e tutela dei lavoratori.

Prevedere il lavoro 'nero' come reato penale di estorsione.

Proponente:
Domenico Pinizzotto
Spadafora

 56 anni
Professione: Pensionato
Titolo di studio: diploma ragioneria
Obiettivo:
Tutela del personale dipendente non assunto con contratto di lavoro. La richiesta dei diritti prescritti dalla legge causa il licenziamento. Quindi il reato penale e la sanzione più severa è deterrente. Quindi più assunti a contratto, più contributi versati, protezione infortuni, più tasse non evase
Descrizione:
Gli accertamenti per individuare lavoratori in nero, in qualunque settore, rientrani nella competenza della Polizia Giudiziaria oltre che Dell, Ispettorato del Lavoro, poiché il fatto configura il reato penale di estorsione commesso dal datore di lavoro in danno del dipendente. Omettere di retribuite con il giusto compenso la prestazione lavorativa, nasconde la minaccia concreta di immediato licenziamento. Non serve quindi pronunciare la minaccia poiché già celata nel rapporto illegale di assunzione. Lo stesso reato si configura per i contratti stipulati parte time e di fatto praticati a tempo pieno con evidente sottrazione del compenso dovuto al lavoratore. Qualunque contratto di lavoro sottoscritto che di fatto si tramuta in prestazione penalizzante per il dipendente pena il licenziamento, non escluse le pseudo partite IVA
Stato della legislazione:
Attualmente la competenza ad indagare è dell'Ispettorato del Lavoro e occasionalmente la P.G individua qualche caso. Le sanzioni sono amministrative ed in rari casi penali. Le controversie del Tribun'ala Civile portano anche a 'bollare' il lavoratore per essere scartato nelle selezioni future.
Comparazione:
Sconosco
Esperienza:
Esperienza non specifica ma basta guardarsi intorno e dialogare con ...i precari!!