Modalità per garantire a tutti i maggiorenni il Diritto (e dovere civico) di voto

Modificare le norme per l'esercizio del diritto di voto con le odierne necessità ed esperienze.

Proponente:
Giulio Bozzato
Campagna Lupia

 40 anni
Professione: Impiegato
Titolo di studio: Perito Meccanico
Obiettivo:
Le norme per l'esercizio del diritto di voto sono regolamentate (aggiunto successivamente il diritto di voto per gli Italiani all'estero e le gravi infermità) da una legge obsoleta che non contempla situazioni dove si possa, per esempio, lavorare al di fuori del comune di residenza (es. trasferta).
Descrizione:
Normare il diritto di voto come per gli Italiani che vivono all'estero anche per gli Italiani che vivono in Italia ma lavorano in trasferta (anche estera) o comunque su piattaforme offshore ed anche per gli studenti in ERASMUS(la legge in vigore prevede qualcosa per i naviganti e per gli aviatori ma è un diritto 'solo su carta' che non viene praticamente mai esaudito o comunque impugnato dagli aventi diritto per ovvie problematiche col datore di lavoro/armatore). Un esempio a costo praticamente nullo sarebbe quello di allargare il diritto degli Italiani iscritti all'AIRE (voto esercitato in anticipo) anche a tutti i casi sopra citati. Il diritto di voto sarebbe comunque esercitato nel comune di residenza ma con un anticipo massimo, rispetto alle date ufficiali, di 4-6 mesi (da decidere) in modo da dare a tutti quello che è un diritto/dovere civico sancito dall'articolo 48 della costituzione Italiana.
Stato della legislazione:
T.U. 30 marzo 1957, n. 361 (art.50 per il diritto dei naviganti e aviatori) e successive modificazioni (vedi Italiani iscritti all'AIRE o itliani con infermità grave).
Comparazione:
In Norvegia, ad esempio, ma anche negli Stati Uniti d'America danno il diritto a coloro i quali dimostrano l'impossibilità di votare (per motivi validi quali il lavoro) in anticipo recandosi nel proprio comune di residenza.
Esperienza:
La mia personale esperienza è la seguente: sono ormai 10 anni che lavoro suuna piattaforma con un regime di lavoro regolare ma non flessibile (un periodo sulla piattaforma ed un periodo a casa (ferie) ed in 10 anni sono tra elezioni Europee, Nazionali, regionali, Provinciali e Amministrative riuscito a votare forse 3 volte! Credo, come scritto sopra, che questo riguardi anche quei cittadini che lavorano in trasferta o quei studenti che seguono l'ERASMUS.