Potenziamento studio nuovi materiali in tutte le sedi educative e CNR

Sviluppo nuovi materiali (non solo energia pulita)

Proponente:
Fabricio Frontera
Casamassima

 42 anni
Professione: Impiegato
Titolo di studio: Laurea Commercio Internazionale
Obiettivo:
L'obiettivo di questa proposta è quello d'incentivare la ricerca nel ambito della tecnologia di nuovi materiali. I nuovi materiali daranno anche un maggior senso anche all'utilizzo di energie pulite, oggi l'energia pulita che arriva alle fabbriche e serve per trasformare materiali non sostenibili
Descrizione:
Molto bene per le energie rinnovabili, stampanti 3d, super reti, ecc. Ma tutto questo in termini industriali serve per trasformare cosa? trasformare il ferro, alluminio, legno, plastica (petrolio) ecc? Il mondo potrebbe finire sotto la totale devastazione anche con il 100% delle energie rinnovabili, perché utilizzeremmo energia pulita per trasformare materiali sradicati alla natura in maniera incompatibile con una crescita globale più o meno moderata per 7 miliardi di abitanti. Il problema non è più l'energia pulita, ormai il cambio c'è e non si fermerà, il vero problema oggi è il ritardo tecnologico che abbiamo in termini di nuovi materiali, siano questi: biomateriali, nuove forme di riciclo, materiali nanotecnologici, nuovi materiali sintetici ed altro. Per via dello stato attuale dell'economia e delle risorse disponili, al massimo ci potremmo permettere l'implementazione di un piano di studi potenziato a livello universitario orientato alla specializzazione in questo ambito e dichiararlo d'interesse nazionale per via di un'intervento istituzionale, dobbiamo spingere alle nostre menti a questa nuova rivoluzione che deve partire dai nostri atenei. Inoltre il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) che da tempo si occupa di Scienze fisiche e tecnologie della materia ed anche questo particolare dipartimento dovrebbe anche essere beneficiato in tutti i sensi per accelerare le ricerche e la crescita dei ricercatori orientati in questa materia. Finanziamento: In Italia esistono 800 agevolazioni fiscali che ci costano un mancato introito per più di 300 miliardi di euro, propongo l'eliminazione alcune di quelle agevolazioni più inutili (ci sono incentivi fiscali per l'acquisto di zanzariere, materassi, video sorveglianza ecc)per ricavare fondi e finanziare almeno eventuali riforme nelle strutture accademiche nonché strumenti, assunzioni ed altro.
Stato della legislazione:
Ministero Istruzione Università Ricerca (MIUR) prevede i PRIN - Progetti di ricerca di Interesse Nazionale.
Comparazione:
Nel mondo sviluppato con un'economia più equa e meno indebitata esistono moltissime realtà investigative relative ai nuovi materiali, infatti le nostre migliori menti volano via verso queste destinazioni. Chiaramente una proposta del genere in Italia può risultare una proposta non collegata a un contesto di crescita della ricerca a tutti i livelli, pero fino a quando saremmo sottomessi queste condizioni economiche per via del peso esagerato della nostra moneta e per via dei circa 170/200 miliardi sottratti all'economia tra evasione, inefficienza Pubblica amministrazione, corruzione ecc nono si potrà fare un serio lavoro di ricerca e sviluppo. Vorrei fare una parentesi su questo, con l'euro o senza l'euro non va bene che si rubare le tasse.
Esperienza:
Sono un Export Manager Italo Argentino (figlio di Calabresi), in Italia dal 2002. Vendo made in Italy nel mondo per conto di un'azienda che fa prodotti in legno. Più vendo e più alberi spariscono, non è sostenibile. Stiamo andando forte su tutto quanto relativo alle tecnologie ma utilizziamo materiali antichi che devono rimanere in natura e non finire processati.