Riapertura case chiuse

Lotta alla prostituzione clandestina

Proponente:
Daniele Todisco
Roma

 39 anni
Professione: Impiegato
Obiettivo:
Regolamentare, tassare e togliere dalle mani della mafie un settore impossibile da cancellare e ridonare dignità e regolarità ad individui altrimenti vessati e sfruttati. Possibilità di controllo e certificazione sanitaria, oltre che fiscale, per tutti gli esercenti nel settore. Maggior decoro.
Descrizione:
Possibilità alle persone che decidono di prostituirsi sia di farlo in maniera autonoma sia di associarsi in più persone. Istituire l'obbligatorietà di una serie di controlli sanitari (tipo hccp nel settore alimentare) NON una tantum, ma periodica. Cancellare i reati contro la prostituzione tranne quelli che riguardano terzi che sfruttano, con la violenza, il lavoro altrui. Istituire una serie di obblighi fiscali tra i quali emissione di ricevute o fatture e compilazione della dichiarazione dei redditi.
Stato della legislazione:
Attualmente in Italia la regolamentazione di questo settore ha come obbiettivo quello di sopprimerlo o (come dicono i ben pensanti) di arginarlo, grazie a leggi punitive verso i clienti. Quindi, attualmente in Italia, lo stato della legislazione è assente.
Comparazione:
In molti Paesi europei si attuano leggi in questo senso. Germania, Olanda e Paesi dell'Est Europa. In alcuni di questi esistono quartieri interi divenuti mete turistiche, anche se non è questa la priorità. Ma sicuramente la possibilità, da parte di chi opera GIÀ nel settore, di emanciparsi da sfruttatori di ogni genere, grazie al fatto di poter anche accedere a fonti di credito come prestiti o mutui.
Esperienza:
La mia unica esperienza è quella di vivere nella profonda periferia di una grande metropoli e vedere tutte le sere queste ragazze praticamente nude essere già in strada all'imbrunire. Il moltiplicarsi di queste ragazze mi fa capire che le leggi attualmente in vigore non stanno centrando l'obbiettivo per cui erano state concepite. Allora meglio attuare il principio