Riforma Polizia Locale

Ridurre gli sprechi, evitare pressioni politiche personale, adeguamento riconoscimento personale PL

Proponente:
Marco  Pera
Palestrina

 36 anni
Professione: Dipendente pubblico
Titolo di studio: Diploma Istituto Tecnico Commerciale
Obiettivo:
1) Aggiornare ed adeguare a livello normativo la Polizia Locale Italiana (polizia di prossimità per antonomasia) agli standard europei,dove la Polizia Locale è parificata normalmente alle forze nazionali in quanto a preparazione, riconoscimenti, aggiornamenti, dotazioni, assistenza e previdenza.
Descrizione:
La proposta di legge in poche parole dovrebbe riprendere gli argomenti sopra citati, considerati gli attuali compiti che la Polizia Locale svolge, i quali non sono più quelli del 'vigile urbano', ma di un poliziotto a tutti gli effetti, soprattutto nei centri medi e grandi. Dall'immigrazione, allo spaccio di droga, passando per un'infinità di reati più e meno gravi, oggi la Polizia locale svolge con eccellenza questi compiti, ricordando che gli agenti e gli ufficiali della polizia locale sono agenti e ufficilai di Polizia Giudiziaria come da CPP ,al pari di tutte le forze di Polizia nazionali, quindi OBBLIGATI ad intervenire su qualsiasi reato. La norma ahimé, non riconosce però determinate possibilità per poter effettuare alla PL un lavoro più sicuro e più concreto, in quanto ad esempio non gli è possibile accedere ai terminali del Ministero Interno per il riconoscimento immediato e lo storico penale dei soggetti che si hanno davanti durante il servizio, non si hanno gli stessi mezzi e dotazioni delle polizie nazionali, non gode della qualifica di polizia giudiziaria hh 24 e quindi non può intervenire fuori dal servizio, il porto dell'arma è limitato al territorio di competenza (ironia, con licenza sportiva chiunque potrebbe), non viene riconosciuta causa di servizio ed equo indennizzo pur subendo gli stessi infortuni sul lavoro, non esiste una previdenza sociale e un'assistenza in caso di avvenimenti gravi in servizio riconosciuta ai famigliari. La Polizia Locale inoltre non dovrebbe essere così diversa tra le varie Regioni per essere più riconoscibile a livello nazionale e non dovrebbe essere così oppressa dai poteri Locali (immaginiamo come un Sindaco di un piccolo Comune soprattutto, possa mettere sotto 'ricatto' quegli operatori di PL). A questo si potrebbe ovviare facendo passare ad esempio l'autorità di disporre il personale e di poterlo coordinare e monitorare costantemente, al Ministero dell'Interno. Migliorabile testo recente SAIA-BARBOLINI
Stato della legislazione:
L. 65/86 Legge Quadro attuale
Comparazione:
Solitamente nelgi altri paesi, La Polizia Pocale e la Polizia di Stato operano a stretto contatto e in alcuni casi hanno gli stessi vertici gerarchici. Le Polizie Locali solitamente si occupano di materie legate alla micro criminalità e a tutta quell'attività legata allo status di polizia di prossimità. mentre la Polizia di Stato potrebbe e dovrebbe occuparsi di materie di ambito nazxionale come il terrorismo, il traffico internazionele di droga e comunque tutte quelle materie che hanno carattere sovra 'locale'.
Esperienza:
Testo già esistente ma certamente da migliorare. Proposta di legge SAIA-BARBOLINI che già prevedeva diversi riconoscimenti e accorgimenti sostanziali per la Polizia locale