Solidarietà e lotta agli sprechi

Recupero e donazione di cibo invenduto di attività commerciali ed industriali

Proponente:
Stefano Bortolazzo
Torino

 31 anni
Professione: Disoccupato
Obiettivo:
Combattere la fame a livello nazionale donando cibo invenduto alle persone con serie difficoltà economiche, combattere gli sprechi e ridurre i rifiuti nelle discariche.
Descrizione:
Organizzare il recupero del cibo e delle bevande scartati o invenduti, ma ancora in buone condizioni e non ancora scaduti, in tutte le aziende nazionali facenti parte del settore alimentare per donazioni ai cittadini con gravi difficoltà economiche e sanzionare le aziende che destinano allo smaltimento cibo o bevande prima della data di scadenza e ancora in buone condizioni.
Stato della legislazione:
L'attuale legge contro gli sprechi di Maria Chiara Gadda del 2016 prevede delle agevolazioni per le donazioni ma non prevede sanzioni per le aziende che buttano nella spazzatura cibo ancora consumabile; se donare il cibo invenduto diventasse un obbligo piuttosto che un opzione potrebbero esserci meno persone che soffrono la fame e meno rifiuti nelle discariche.
Comparazione:
Esiste una legge analoga in Francia anche se non ha raggiunto le aspettative a causa dei costi eccessivi per i distributori, a fronte degli insufficienti incentivi erogati dal governo, e anche a causa della legislazione francese che a volte appare facilmente eludibile.
Esperienza:
In passato ho lavorato personalmente in diversi magazzini e aziende alimentari e ho visto con i miei occhi, a malincuore, finire tra i rifiuti quintali e quintali di cibo ancora consumabile (come salumi, formaggi, olive, verdure sott'olio, salse, grissini, biscotti, dolci, bevande varie) anche quando mancavano ancora 2 o 3 anni alla data di scadenza. Tutto ciò è uno schiaffo alla fame indiscutibilmente intollerabile.