Tutela della privata dimora domestiche o familiari

Sicurezza all'interno della propria dimora domestica o familiare che sia privata o in affitto

Proponente:
Antonio Bertilaccio
Manziana

 55 anni
Professione: Dipendente pubblico
Titolo di studio: licenza media
Obiettivo:
L'obbiettivo è quello di scorporare la
Descrizione:
Chiunque violi con artefizi, inganno, con forza, contro la volontà o con strumenti atti allo scasso la privata dimora domestica o famigliare è punibile d'ufficio con la reclusione da 20 anni all'ergastolo ove si verificano abusi, violenze e maltrattamenti.
Stato della legislazione:
Dispositivo dell'art. 614 Codice Penale Chiunque s'introduce nell'abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi, contro la volontà espressa o tacita (1) di chi ha il diritto di escluderlo (2), ovvero vi s'introduce clandestinamente o con l'inganno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni [615] (3). Alla stessa pena soggiace chi si trattiene nei detti luoghi contro l'espressa volontà di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi si trattiene clandestinamente o con inganno (4). Il delitto è punibile a querela della persona offesa [120]. La pena è da uno a cinque anni, e si procede d'ufficio, se il fatto è commesso con violenza sulle cose [392 2], o alle persone (5), ovvero se il colpevole è palesemente armato.
Comparazione:
Si susseguono varie forme di applicazione che vanno dalla difesa armata negli stati uniti agli stati europei dove tale pratica è punita molto più severamente come in Germania e Inghilterra.
Esperienza:
Dopo quattro furti subiti di cui uno con lo scrivente e famiglia all'interno penso che il segno rimane indelebile alla stessa stregua di una violenza. Pertanto penso che tale pratica si possa debellare solo con estremi rimedi per la tutela e la difesa di un nucleo familiare dove i minori e anziani sono i soggetti deboli e indifesi.