Veralimentazione

Auto-sostenersi con prodotti del suolo italiano, privo di agenti chimici e contraffazioni alimentari

Proponente:
Amuri Krisna Sferrazza
Reggio nell'Emilia

 34 anni
Professione: Libero professionista
Obiettivo:
Tornare a dare lustro al Made in Italy e libertà ai nostri contadini di produrre in modo naturale ciò che la nostra terra permette di creare. Alimentare in modo sano non solo il popolo italiano, ma anche il mercato interno nazionale, in modo da evitare sprechi e inutili compravendite dannose.
Descrizione:
- coltivazioni 2.0, sfruttando le nuove tecnologie per aumentare i raccolti e massimizzare la distribuzione. - divieto di utilizzo di determinati pesticidi e prodotti nocivi per l'uomo - collaborazioni obbligate con i supermercati del luogo, in cui si è tenuti ad esibire prodotti nati e cresciuti sul suolo italiano. - certificazioni di qualità che implicano l'abbandono totale di sostanze deleterie e segnalazione obbligatoria in caso di OGM - divieto di spreco dei prodotti italiani - movimento unificato nazionale di vendita di quei prodotti giudicati non idonei alla distribuzione commerciale causa imperfezioni - certificazioni dei mangimi di nutrimento per i nostri 'animali da pasto'. - divieto di contraffazione alimentare con tagli di dubbia provenienza - tornare a rendere la coltivazione della nostra terra un vanto per la nostra nazione - vendita all'estero con nuovi certificati di garanzia Made in Italy obbligatori
Stato della legislazione:
Modificare: - regolamento CE n. 178 del 28 gennaio 2002 che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare; - regolamento CE n. 852 del 24 aprile 2004 sull'igiene dei prodotti alimentari; - regolamento CE n. 853 del 24 aprile 2004 che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale; - regolamento CE n. 854 del 29 aprile 2004 che stabilisce norme specifiche per l'organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano; - regolamento CE n. 882 del 29 aprile 2004 relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali. - regolamento CE n. 183 del 12 gennaio 2005 che stabilisce requisiti per l'igiene dei mangimi FAO
Comparazione:
Non credo esista un modello simile di gestione alimentare altrove, anche perchè l'Italia è unica nel suo genere e diverremmo di nuovo un simbolo di eccellenza, dato che negli ultimi anni stanno dilagando prodotti alimentari di scarsissimo tenore qualitativo. E adottando certi ulteriori sistemi di controllo, aggiornati ad oggi, ci garantiremmo un primato indiscusso e internazionale.
Esperienza:
Purtroppo non possiedo esperienza se non il mio buon senso. Sono un ragazzo, invalido e costretto ad una vita di stenti e privazioni. Ma conosco la Vita come in pochi sanno interpretare e non mi servono esperienze lavorative per sapere COSA E' GIUSTO E COSA E' SBAGLIATO. Mi auguro quanto meno che qualcuno più esperto di me in materia legislativa possa raccogliere le mie parole e farne un monito per il popolo italiano, che tanto necessita di riappropriarsi della propria terra e opportunità. Grazie