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Proposta Di Deliberazione Di Revisione Dello Statuto Di Roma Capitale In Materia Di Democrazia Diretta E Democrazia Partecipata

Proposta Di Deliberazione Di Revisione Dello Statuto Di Roma Capitale In Materia Di Democrazia Diretta E Democrazia Partecipata

Sintesi

Il MoVimento Cinque Stelle ha presentato una proposta di delibera di modifica dello Statuto di Roma Capitale per introdurre nuovi strumenti di partecipazione: referendum propositivo, abrogativo e consultivo senza quorum, bilancio partecipativo, petizioni elettroniche.

Note

Le petizioni popolari elettroniche sono uno strumento antichissimo con il quale il cittadino presenta alle istituzioni una richiesta o una proposta. Il Parlamento Italiano in quasi 70 anni di storia dell’attuale Costituzione non ha mai approvato una legge attuativa dell’articolo 50 della Costituzione, che disciplina le petizioni popolari. All’estero, invece, questo istituto di partecipazione è utilizzato in varie forme. Il Parlamento del Regno Unito ha dato la possibilità ai cittadini inglesi di presentare petizioni popolari attraverso internet, raccogliere online ulteriori adesioni, ed illustrarle direttamente all’interno della Camera dei Comuni britannica. Il MoVimento 5 Stelle avvia questo percorso in meno di un anno di governo. Referendum propositivo, abrogativo e consultivo, senza quorum: così i cittadini romani avranno la possibilità di sottoporre una proposta al voto popolare e l’amministrazione sarà tenuta a metterla in pratica. Abbiamo anche previsto la possibilità di sperimentare il voto elettronico - e-voting - in cabina elettorale per i referendum locali. Bilancio partecipativo. Non è l’economia a dover governare i processi democratici ma è la democrazia che deve governare i processi d’integrazione economica. Verrà inserito il bilancio partecipativo, già diffuso in alcuni Comuni italiani tra cui Mira e Ragusa, governati dal M5S. Roma Capitale coinvolgerà i cittadini nella costruzione del bilancio sia a livello comunale che a livello municipale promuovendo la possibilità di destinare una quota alla decisione diretta dei cittadini. Dal 1996 il Bilancio Partecipativo è stato riconosciuto dall’Onu come una delle migliori pratiche di governance urbana nel mondo. Il controllo diffuso del denaro dei cittadini è stato sperimentato per la prima volta a Porto Alegre nel 1989 ed è stato adottato anche da Parigi con un sito Internet dedicato alla consultazione della cittadinanza su proposte e progetti da finanziare con il 5 per cento del bilancio.

Angelo Sturni

Angelo Sturni
Delibera di Consiglio
Depositato
April 4, 2017
Votato
January 30, 2018
Comune
Roma
Altri firmatari
Pietro Calabrese
Alisia Mariani
Fabio Tranchina
Giuliano Pacetti
Maria Agnese Catini
Sara Seccia
Annalisa Bernabei
Alessandra Agnello
Paolo Ferrara
Roberto Di Palma
Nello Angelucci
Marco Terranova
Simona Ficcardi
Donatella Iorio
Enrico Stefano
Valentina Vivarelli
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